ott 28

Il vento della vita

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È necessario vivere pensando di dare tutto te stesso, di darlo oggi, di darlo sempre, di darlo nella convinzione che domani…

… domani potresti già essere un bellissimo ricordo…

 

“Una domenica tornò dicendo di non essere riuscito ad arrampicarsi sulla montagna. Non era mai successo, quella montagna che aveva sempre amato ora si allontanava da lui.

Diceva che il vento aveva improvvisamente smesso di soffiare.

Aveva un'espressione avvilita, riuscivo a leggere quel velo di tristezza sebbene lui tentasse di fare di tutto per nasconderla.

Tutto precipitò con impressionante rapidità.

Come vento in una tempesta spazzò via ogni nostra certezza, entrò nella nostra vita e scosse gli equilibri che da sempre ci avevano accompagnato.

Un giorno si avvicinò e mi disse – Non essere triste per me, perché io non ho paura. La vita è come il vento, soffia silenzioso e ti spinge per strade impreviste e poi in un solo istante si quieta e si disperde nel cielo.

Se ne andò in un pomeriggio di primavera, dalla finestra della sua stanza il bianco delle margherite dei prati a valle rendevano l'atmosfera serena e al tempo stesso luminosa, mi tenne la mano con gli occhi socchiusi di quel tanto che gli assicuravano la mia presenza.

Ci salutò con un sorriso e mi fece promettere di non essergli vicino nel momento in cui avrebbe chiuso definitivamente gli occhi.

Il suo desiderio, rivolto a noi, era di non lasciarci con l'immagine del suo volto spento e triste. Aveva cresciuto Lucia nell'allegria, riempiendola di sorrisi dal giorno in cui era nata, insegnandole l'arte di sdrammatizzare le situazioni più difficili e di porre un sorriso alla fine di ogni frase, voleva che non lo ricordasse con gli occhi chiusi.”

Aurora era seduta sulla terrazza ed ammirava il movimento costante delle onde del mare, quel rumore a volte imperioso era ora rasserenante e le armonizzava l'ascolto delle storie della nonna.

Teneva la mano della nonna stretta nella sua, era appagata e felice di essere lì. Il vento le soffiava sul viso e rinfrescava il calore dei raggi del sole.

“E la mamma? La mamma come reagì alla morte di nonno?”

“Come reagì, piccola mia? Reagì piangendo a lungo, giorni e giorni, disperandosi per non averlo più vicino la sera ad ascoltarla quando gli raccontava dei fatti del giorno, di quello che aveva imparato a scuola, reagì come tutte le creature che perdono il loro papà troppo presto, come hai reagito tu, come tutti noi.

Ma questa è la vita. È un insieme di cose che ti accadono e che ti devono accadere. L'arte sta nel saperla leggere nel giusto modo, partendo dal fatto di essere preparati al fatto che nessuno di noi è immortale e che pertanto esiste nella vita il momento della morte. Ne è parte viva, la completa e ti avvolge donandoti uno scudo imperforabile che ti aiuta a migliorare e ti insegna cose che prima non vedevi.

Molti passi della vita sono fatti di dolori e dispiaceri, ma sono irrimediabili ed esistono.

Michele diceva che non si sarebbe mai allontanato da noi e che non avremmo mai dovuto essere tristi, diceva che la vita era troppo breve per dare delle certezze mentre invece la morte contribuiva a crearle. Non temeva il momento del trapasso, diceva sempre che era come andare a togliersi un dente, non piacevole ma inevitabile.

- Piangermi non vi aiuterà, ricordarmi invece si. Il vento soffia perché le sue correnti d'aria possano dare vita alle valli sotto le alte montagne o alle scogliere nel mare in tempesta, ma poi muore affinché la natura possa di lui nutrirsi e così ripetersi in un nuovo vento e in una nuova vita. -

Aveva racconti su racconti per aiutare chiunque a capire che la vera vita non è quella materiale bensì un insieme dato da tante componenti, che silenziosamente rimanendo vicino ad ognuno di noi proseguono il nostro cammino per non terminare mai.

Non c'è spiritualità ne icone da adorare, c'è solo la legge della vita nel suo costante ed interminabile ripetersi.

Se non puoi fare del bene evita di fare del male, non sempre gli eventi ti aiutano a vivere nel migliore dei modi, ma tu cara Aurora pensa sempre che quello che fai sarà esattamente quello che lascerai.

Pensa a quello che stiamo facendo noi in questo momento, ai racconti, ai nostri dialoghi, alla consapevolezza di provare piacere per un sbuffo di vento sulla fronte, pensa a tutte queste cose e poi rifletti sulla grande importanza che hanno ed avranno nella tua vita e su colui che, pur non essendo qui seduto con noi, ha trovato il modo di trasmettertele.

Questa è la vera vita ricorda piccola mia.

Michele scrisse tra le sue ultime memorie alcune frasi che ritengo tra le più belle e le più importanti che possa avermi regalato:

- Ascolta ed impara ad ascoltare...

- Cogli le sfumature delle frasi ed elabora in silenzio i loro contenuti...

- Non pendere dalle labbra di nessuno ed usa il tuo ragionamento per esprimere le tue opinioni...

- Quando sai ed hai ascoltato è soltanto allora che puoi iniziare a parlare...

 

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