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"MARTA, UN SOFFIO DI VITA", L'ANAFFETTIVITA' AUTODISTRUTTIVA NEL LIBRO DI DANIELA MEROLA

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“MARTA, UN SOFFIO DI VITA”, L’ANAFFETTIVITA’ AUTODISTRUTTIVA NEL LIBRO DI DANIELA MEROLA

“Marta, un soffio di vita” di Daniela Merola e edito da LFA publisher è uscito il 4 febbraio ed è la storia di una anaffettività autodistruttiva che non trova pace.

E’ la storia di Marta, una donna inseguita dai suoi fantasmi mentali e con una rabbia ed ira dentro che la divora ogni giorno di più. L’anaffettività che ha vissuto nella sua infanzia e giovinezza la portano ad annientarsi in rapporti sentimentali squilibrati e a cercare approvazioni che non colmano questo suo vuoto affettivo ed emotivo. L’autodistruzione domina la sua esistenza e la portano a commettere molti errori.

Appesa tenacemente ad un flebile soffio di vita Marta fino alla fine lotterà per trovare un equilibrio che la possa far rinsavire.

“Marta, un soffio di vita” è un romanzo crudo, scarno, senza fronzoli narrativi, denso di dialoghi inerenti il racconto, chiuso nell’immediatezza della descrizione dei sentimenti non concede spazio ad orpelli esterni. Tutto ciò permette al lettore di entrare immediatamente nel vivo del racconto e vivere le emozioni insieme alla protagonista che lotta per affermare il suo essere viva e razionale che troppo spesso ha smarrito.

“Marta, un soffio di vita” regala colpi di scena fino all’ultima pagina perché racconta argomenti come la ricerca di un equilibrio psico-fisico che molte donne perdono per tante ragioni, un libro che racconta la depressione autolesionistica che molte donne combattono e da cui sono divorate.

 

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  • "Marta, un soffio di vita" è il mio primo romanzo ed è pubblicato con lfa publisher. E' un romanzo di narrativa contemporanea e racconta le vicissitudini di Marta Renzulli, una donna che nasconde grandi squilibri emotivi e una forte disistima dietro sorrisi e apparente forza. In realtà è una donna fragile che rincorre un soffio di vita concreta e una stabilità psicologica che le sono sempre sfuggite sin da ragazzina. Fino alla fine combatterà con i fantasmi del suo passato commettendo contro se stessa atti autolesionistici. Il romanzo è acquistabile online su tutti i siti web come IBS, AMAZON, HOEPLI, EPRICE, LIBRACCIO, FELTRINELLI, MONDADORI etc etc e ordinabile in tutte le librerie d'Italia. Grazie e vi aspetto. DANIELA MEROLA
  • Il romanzo di Adriana Fabozzi "sigari cubani" è sicuramente un libro bello e inaspettato. Un libro che colpisce subito già dalla copertina e poi continua con questo racconto che altro non è che il punto di rottura nella vita di una persona che non può più sopportare la sua "normalità". Quella normalità che le procura dolore ormai. "Sigari cubani" è il racconto dell'imprevedibilità che si desidera ad un certo punto della vita, rappresenta il cambiamento di una persona non più disposta a stare a guardare. Si parla di tradimento maschile, di delusione profonda. La protagonista Asia vive la sua vita tra stabilità e ritmi cadenzati, tra noia e routine, tutto funziona alla perfezione. Ogni mattina apre il cellulare e legge il messaggio di buongiorno del suo fidanzato Lorenzo. All'improvviso la sua ricerca di perfezione va a scontrarsi con una dura realtà. Il suo fidanzato non è ciò che credeva essere. Deve fare così i conti con il tradimento e la falsità. La vita di Asia cambia così, tra delusione e sgomento, e il suo mondo normale si sgretola. Al suo posto lei ora vuole cambiare il suo atteggiamento verso la vita, il suo bisogno di sapere la verità prende il sopravvento. Asia diventa una bugiarda tra i bugiardi, una falsa tra i falsi. Un uomo privo di scrupoli le ha fatto capire come bisogna comportarsi. "Sigari cubani" è un libro dinamico, acuto, lo posso definire un libro che racconta verità amare della vita e la scrittrice Adriana Fabozzi lo fa con estrema naturalezza e con una scrittura agile e fantasiosa. Un romanzo libero dagli schemi preconfezionati e con un bel finale su cui riflettere. DANIELA MEROLA
  • "Il plurale di poi" è il romanzo d'esordio di Maurizio Petraglia per LFA PUBLISHER. Nato a Battipaglia, Salerno, lavora in una fabbrica dopo essersi dedicato per tantissimi anni all'azienda di famiglia. Diego Del Principe è un quarantenne affermato nella professione, ha una famiglia ideale e una villa sul lago di Como. La sua perfezione di vita però è solo apparenza. E' nata dalle rinunce, dalla fuga dalla realtà, dall'allontanamento dagli amici, dalla rinuncia del grande amore e dal ricordo di un incidente che vent'anni prima ha portato via il suo migliore amico. Una insoddisfazione che corrode tutta la sua vita perfetta. "Il plurale di poi" è un bel romanzo psicologico che indaga sull'ipocrisia umana e sulla paura della verità che l'uomo ha. Con una scrittura chiara e velatamente malinconica Maurizio Petraglia scava nel tormento interiore del protagonista e non ha paura a mostrare i limiti di un uomo e la sua lotta per riappropriarsi della verità di una vita precedente a quella che vive. Il romanzo è intenso e poetico e tiene il lettore ancorato alla ricerca della verità proprio come il protagonista. DANIELA MEROLA

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