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1° Premio
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Intervista Andrea Ansevini 07/09/2018

Andrea Ansevini innanzitutto presentati! Cosa fai nella vita?

Ciao a tutti! Mi chiamo Andrea e ho 39 anni. Nella vita sono impiegato in una ditta di elettronica nel settore della citofonia. Al di fuori del lavoro ho molti hobby: scrittura, musica, fotografia.. Diciamo sono un "terremoto" vivente e una ne faccio e cento ne penso


Perché hai incominciato a scrivere? C'è un'immagine nella tua memoria in cui hai deciso di voler diventare scrittore?

Io ho iniziato a scrivere per puro caso nel 1997 quando un compagno di classe venne a mancare a seguito di un incidente. I miei compagni, sapendo che già scrivevo alcune poesie mi hanno incaricato di farne una per omaggiarlo e ricordarlo. Da li è scattata la scintilla che ha messo in moto questa bellissima passione e da li non mi sono più fermato. Nella mia mente ho da allora sempre tutto ciò che mi circonda e ogni motivo di ogni cosa che vedo o sento, la devo trascrivere, perchè fanno parte della mia quotidianità.


Ci racconti il tuo rapporto con la scrittura e com'è cambiato nel tempo? Cosa significa scrivere oggi, e cosa significava agli inizi? Cos'è rimasto? Cosa è perduto? Cosa si è guadagnato?

Con il tempo il mio rapporto con la scrittura si è evoluto e non scrivo sempre poesie, ma anche racconti, romanzi, brani rap sia romantici che a sfondo politico, inoltre di alcuni miei scritti ci realizzo anche video che ogni tanto carico nel mio canale youtube e poi alcuni scritti li musico e ci realizzo cd che alcune radio hanno anche trasmesso. Per me scrivere oggi significa ormai una passione che fa parte della mia vita e non riesco più a smettere. Agli inizi diciamo che scrivevo su commissione, a parte alcune che le tenevo per me, poi dopo l'episodio descritto sopra, i miei scritti sono sotto gli occhi di tutti, quindi direi che è rimasto tutto come allora, anzi semmai mi credo migliorato e mi sono evoluto, quindi non è andato perso nulla e mi sono guadagnato la stima di tutti, a parte di alcuni invidiosi, ma li ignoro, perché fa parte del percorso di vita, quindi anche questo ci sta e non mi sfiora, anzi la vedo sempre come un modo di confrontarsi.


Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?

Per me il pubblico ideale non esiste, perché in mezzo alla gente ci sono persone con vari caratteri e penso che non si può piacere a tutti. Quando scrivo io non penso a nessun lettore, perché penso che tutti possano leggere quello che scrivo, dato che come detto, scrivo "pezzi di vita quotidiana".


Che relazione c'è tra la scrittura e la società, con le sue influenze politiche e culturali? E come convivono questi aspetti nella tua produzione letteraria?

Tra scrittura e società per me c'è molta relazione, dato che per me vanno a braccetto assieme, poi ogni tanto è bello uscire da questo schema e immergersi nella fantasia, quindi per me tutto convive nella quotidianità dato che tutti viviamo e stiamo a contatto con varie persone ed eventi che tocchiamo di persona.


Alessia Writers PeruginoAlessia: Che genere di libri preferisci scrivere?

Libri fantasy, thriller e misteriosi.


Eli ValverdeEli: A che età hai iniziato a scrivere?

15, ma a livello di classe e noto a tutti a 17.


Alessia Writers Perugino: Ci sono posti particolari in cui trovi ispirazione nello scrivere?

Il mare mi affascina sempre ed è bello annegare i pensieri nelle onde. Infatti una poesia che ho su youtube si chiama "Gli abiti del gigante" ed è dedicata al a mare. Ma ce ne sono tante altre.


Alessia Writers Perugino: Che autore preferisci più di tutti?

Preferisco Tolkien su tutti poi Stephen King e Herman Melville. Mi piace anche molto Gabriel Garcia Marquez.


Alessia Writers PeruginoAlessia: C'è un orario della giornata in cui ti senti più ispirato per scrivere?

La sera dopo cena e la notte che è tutto più calmo.


Alessia Writers Perugino: Andrea hai detto che ti piace la musica... c'é un cantate o una canzone che ascolti e ti ispira particolarmente?

Di musica sono "drogato" e ho una collezione immensa di cassette e cd. Di cantante mi piace molto il genere cantautorale, Guccini su tutti e il brano che adoro è La locomotiva. Poi mi piacciono i gruppi rock anni 60-70-80. Di stranieri adoro la musica country e mi piacciono molto Johnny Cash e John Denver. Di Johnny Cash adoro molto il brano "Man in black" e "I walk the line", di Denver "Take me home, country roads".


In che misura (con altri scrittori, poeti, intellettuali) hanno influito nella vostra scrittura?

In minima parte, perché ho uno stile mio, poi se il mio modo di scrivere assomiglia a qualche scrittore, poeta o intellettuale mi piace il confronto che mi fanno con tale autore, poeta o intellettuale.


Per descrivere un personaggio X a chi ti sei riferito nella vita reale? Esistono o sono frutto della tua fantasia?

Per descrivere un personaggio del mio libro, mi sono ispirato a me stesso, dato che in un romanzo (che poi è una trilogia) dato che sono l'Andrea che tutti conoscono e io sono un amico del protagonista. Gli altri sono tutti frutto della mia fantasia.


Hai piacere di condividere un pezzo estratto dai tuoi libri?

Certo... Questo è l'incipit del mio romanzo "Oltre la porta": «A te che non piace scrivere, ma sappi che è, ed è una cosa stupenda, ricorda che qualsiasi cosa ti accada, la storia della tua vita ha ancora molte pagine in bianco e devi essere tu a scriverle. Non permettere che altri lo facciano per te. Pensi di riuscire a non dipendere dagli altri e dal loro giudizio?»

Questo sono io... Sono qui e sto scrivendo queste parole che stai leggendo. Sono stato qui per un po’, in ogni caso, sono qui da finchè tu ne hai memoria. A volte pronuncio il tuo nome mentre stai per addormentarti oppure ti sussurro qualcosa nelle orecchie, allora ti risvegli di soprassalto, ti guardi intorno per capire, ma non vedi nessuno. Ti ricordi quella volta che ho gridato gettandoti nel panico e ti ho fatto sobbalzare? È stato divertente... Ti starai chiedendo chi sono, ma naturalmente, tu lo sai già. Io sono te, io sono il vero te... Sono la mente che esisteva prima che tu mi rubassi il corpo, prima che ti scordassi di essere solamente un parassita.

Sono il bambino che è diventato ragazzo e poi adulto, quello che sembrava essere diverso da tutti, sbagliato! Sono quello che faceva le domande sbagliate e che vedeva ovunque le cose sbagliate, ma non lo sarò ancora per molto. Forse mi hai dimenticato, ma io sono ancora qui, sono sempre stato qui, ed ora ho intenzione di uscire da qui...


Prossimamente... Cosa hai in programma?


Prossimamente ho in programma molte cose, ma una su tutte la terza e ultima parte della trilogia, nel frattempo sto scrivendo già un nuovo libro. Poi in programma ho anche un nuovo cd che sto realizzando con mia moglie Adele, quindi diciamo il nuovo romanzo e nuovo cd.

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