Intervista Anita Sessa 02/11/2018


Anita chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao! ho 30 anni, sono di origini campane e nella vita sono giornalista. Come potrete facilmente capire scrivo per lavoro e anche per passione.Ho tre fratelli e tre cani, vivo in una famiglia enorme e caotica e nei ritagli di tempo metto nero su bianco quello che mi passa per la testa.


Apriamo il tuo meraviglioso libro... cosa ha ispirato la stesura del tuo romanzo?

I miei libri sono molto diversi tra loro...passo dalla leggerezza di "You are my Superhero" al dolore e al tema della perdita di "Ricordati di me". In realtà, come tutto ciò che scrivo, non c'è qualcosa in particolare che mi ispira. A volte sento un peso sul cuore, un groviglio di emozioni che non ho modo di esprimere. La scrittura è l'unico modo. Quindi si può dire che mi guidi questo, provare emozioni, sensazioni. Tutti, comunque, esprimono qualcosa di me e di come mi sento nel momento in cui li ho messi insieme.


Come hai costruito i tuoi personaggi? Sono reali o frutto della tua fantasia e se sono frutto della tua fantasia come hai costruito i dialoghi di chi non è mai esistito?

Costruire i personaggi....personalmente è una cosa che non faccio in anticipo. Non scrivo seguendo una scaletta, quindi gli stessi personaggi, così come la storia, si evolvono pagina dopo pagina, riga dopo riga. Non sono reali, anche se in ognuno ho messo un po' di me. I miei personaggi riprendono dei tratti del mio carattere, differenziandosi da me per le scelte e aiutandomi, allo stesso modo, a capire un po' di più me stessa. I dialoghi cerco di renderli il più reale possibile, costruendoli in modo dinamico, scorrevole e semplice. A volte è più semplice, altre meno. Dipende molto da come si evolve tutto il contesto, insomma.


Quante storie, romanzi, racconti, e-book poesie hai scritto?

Il mio primo romanzo ha visto la luce nel 2017, anche se è stato iniziato 3 anni prima. Il titolo è "Jordan+April" ed è stato pubblicato autonomamente su Amazon, dove è rimasto per tre mesi prima che venissi contattata dalla casa editrice Butterfly edizioni. Ora sarà ripubblicato proprio questo mese, intorno al 20. Si tratta di un erotic romance, anche se in realtà mi fa strano definirlo così. E' una storia d'amore, semplicemente, condita con un pizzico di pepe che non guasta mai. A febbraio 2018 è stata la volta di "You are my superhero", sempre auto pubblicato. Si tratta di un romance a tutti gli effetti, breve, leggero e a lieto fine, ambientato ad Edimburgo, una città che adoro. Infine "Ricordati di me", un romanzo contemporaneo che affronta il tema della perdita e del caos che rimane quando una persona che amiamo ci lascia in maniera così tragica come succede ad uno dei protagonisti. E' un lavoro diverso, che mi ha tirato fuori anche l'anima e a cui tengo veramente tantissimo :) Con la Butterfly, infine, ho sottoscritto un secondo contratto per il sequel di J+A.


Eli Valverde: A che età hai iniziato a scrivere?

Bella domanda! Credo di aver sempre scribacchiato, sin da piccola; in quinta elementare vinsi un concorso per la biblioteca scolastica... Io non parlo molto, scrivere mi aiuta a tirare fuori tutto in modo "più serio" però forse intorno ai 20 anni.


Maria Cristina Buoso: Se dovesti scegliere un personaggio della letteratura di ieri per ambientarlo in un libro di oggi scritto da te cosa sceglieresti?

Sicuramente Mr Darcy...vorrei essere capace di inventare un personaggio del genere, complesso ma pulito ed elegante. In realtà forse tutti i personaggi della Austen.

Maria Cristina Buoso: Tra i romanzi che hai scritto in quale li vedresti?

"You are my Superhero"


Eli Valverde: Se dovessi andare in vacanza, quale libro porteresti e quale lasceresti a casa?

"Orgoglio e Pregiudizio" viene di sicuro con me! A volte lo porto anche al lavoro; da lasciare a casa non saprei...sono una di quelle che compra solo libri che ama, quindi mi verrebbe difficile lasciarne uno a casa.


Eli Valverde: Come ti senti quando scrivi un libro?

Estremamente bene e agitata al tempo stesso... Posso descrivere la sensazione come se finalmente si aprisse la mia intera anima e iniziassi a tirarne fuori dei pezzi da mettere nero su bianco per dire qualcosa al mondo...e poi mi immedesimo nei personaggi, rido e piango con loro ...insomma, quando scrivo divento un po' pazza.


Eli Valverde: Ti é venuto mai il blocco blocco dello scrittore?

Ogni volta che termino la stesura di un libro... e non c'è rimedio.


Eli Valverde: Scrivi a mano o al computer?

Sempre al pc.


Eli Valverde: I tuoi amici ti hanno dato mai l'ispirazione nello scrivere?

A volte l'ispirazione per qualche personaggio, sì.


Ci lasceresti un pezzo estratto dal tuo libro?

"Ricordati di me"

«Io non potrei mai dimenticarti» I suoi lineamenti si addolciscono all’istante. Scuote piano la testa, poi mi sorride. «Io invece non capisco perché ti ostini a pensare a noi due separati. Io non voglio lasciarti» replica piano, lievemente ferita. «Io non sarei in grado di lasciarti» la rassicuro. «E allora?» «E allora potrebbe accadere comunque, a prescindere dalle nostre volontà. Ho solo bisogno di sentirti dire che ti ricorderai di me. Solo questo» insisto. «Intendi che debba vivere il resto della mia esistenza come una zitella acida, circondata da gatti e non potrò avere nessuna storia con nessun uomo che non sia tu?» borbotta, incrociando le braccia al petto. Sorrido e sono tentato di dirle di sì. Ma è così bella e dolce, che non riesco a immaginarla circondata da gatti a vivere un’esistenza vuota e oscura. «No, voglio che ti ricordi di me mentre vivi la tua vita al massimo delle tue possibilità. Voglio che ti ricordi di me la sera, prima di addormentarti accanto a tuo marito, mentre coccoli i tuoi figli. Voglio che ti ricordi di me al lavoro, mentre fai la spesa, mentre sei al bar a divertirti con le amiche. Voglio essere nei tuoi pensieri a prescindere da come andranno le cose tra noi e da cosa il destino abbia in serbo per entrambi. Insieme o separati, voglio essere un ricordo sempre felice per te, Giulia. Ricordati di me, ma non smettere mai di vivere la tua vita». Guardo i suoi occhi lucidi, poi non li vedo più. Giulia mi sta abbracciando, mi bacia e mi stringe così forte da togliermi il respiro. «Mi innamoro di te ogni giorno un po’ di più» mi dice a fior di labbra. Dietro di lei, seduta a un altro tavolino del bar, una ragazza ci guarda con malcelata invidia. Un’invidia di quella buona però, come chi sogna di avere, un giorno, la stessa cosa. «Stiamo dando spettacolo» sussurro contro il suo orecchio, baciandoglielo. «Non me ne importa un accidente» replica con un sorriso enorme, baciandomi di nuovo. «Non potrei mai dimenticarti, Edoardo. Non dopo una dichiarazione del genere» mi dice, mordicchiandomi il labbro inferiore. Sorrido soddisfatto. «Bene. Te lo chiederò di nuovo, spesso anzi. Diciamo tutti i giorni. Giusto per controllare che tu non cambi idea».


Prossimamente? Cosa hai in programma?

Una versione speciale di "You are my Superhero" in occasione del Festival del Romance italiano a giugno 2019, il nuovo libro con la casa editrice ma anche nuove sperimentazioni di generi letterari diversi.





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