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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

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Intervista Maria Cristina Buoso 19/10/2018


Presentati... Chi sei e cosa fai nella vita?

Sono una persona con un sogno che ha cercato di realizzare, quello di scrivere.... e a periodi alterni, ho sempre scritto cercando di migliorare la scrittura e di trasmettere qualcosa! Ma sono anche una lettrice, per cui, proprio perché amo leggere ho sempre rispetto per chi legge. I miei interessi sono sempre stati vari, oltre alla lettura, mi piace il cinema, teatro, una volta facevo recensioni anche per i film che andavo a vedere, per un periodo ho fatto anche languida turistica nella mia città, mi piace viaggiare e tante altre cose, quell oche manca purtroppo...e il tempo.


Apriamo il tuo meraviglioso libro... cosa o chi ti ha dato l'ispirazione per scriverlo?

L'idea del mio libro è partita da un suggerimento che mi aveva dato una mia cara amica, aveva un amico che si era trovato in una situazione simile, e mi chiedeva ogni tanto di scrivere una storia.. ma rimandavo perché sentivo che non era mai il momento perché... era un tema delicato e non volevo raccontare la solita storia fino a quando ... ho avuto una intuizione e ho scritto Anime. tre anime a confronto per una scelta che le avrebbe coinvolte direttamente e non cercando di rappresentare tre punti di vista in contemporanea.


Il tuo libro è introspettivo o psicoanalitico? Come lo catalogheresti?

Il mio personaggio.... fin da ragazzo sente che c'è qualcosa che lo rende diverso, non capisce cosa e cerca di uniformarsi alla realtà che lo circonda in qualsiasi posta sceglie per vivere, va avanti a testa bassa cercando di essere felice anche se sente sempre che gli manca qualcosa, diciamo che vive in grigio come la metà della farfalla della copertina, poi arrivato verso i 50 anni, con un lavoro ben avviato, una famiglia felice e serena capisce cosa non va, e dopo aver ponderato..sa che deve cambiare, ecco la farfalla a colori, ma per fare questa scelta deve coinvolgere nella scelta la moglie e la figlia, e qui entrano in gioco le altre due anime del libro.


Gabriella Silvia Spadoni: Mi piacerebbe farti una domanda. Il tuo libro sembra estremamente emotivo e credo anche che tocchi argomenti molto delicati. Come ti senti mentre scrivi? Quali sono i tuoi stati d'animo?

Variano, quando scrivo io vedo quell oche scrivo come se fosse un film per cui cerco di sentirli più possibile per renderli il più possibile credibili e veri. Cerco di immaginarli come se fosse una musica e se sento una stonatura mi fermo cercando di capire cosa non va, e se ci riesco e il lettore dice che in qualche parte si è riconosciuto o ha avvertito qualcosa durante la lettura, allora vuol dire che ci sono riuscita e ne sono felice.


Eli Valverde: A che età hai iniziato a scrivere? Chi ha acceso la fiamma? Da sola o qualche familiare?

Io ho iniziato alla fine delle elementari, come una sfida verso me stessa, volevo veder se riuscivo a scrivere qualcosa come i libri che leggevo, mi sembra che le prime cose fossero delle fiabe. Da qualche parte ho ancora il quaderno a quadretti dove la avevo scritte.


Gabriella Silvia Spadoni: Ci troviamo in un'era estremamente informatizzata, quindi mi chiedevo... Scrivi al computer o utilizzi ancora carta e penna?

Dipende, se mi trovo da qualche parte, carta e penna... se sono a casa computer, non potrei farne a meno, troppo comodo.


Gabriella Silvia Spadoni: Vorrei spostare l'argomento sull'importanza della lettura. Siamo entrambe due lettrici accanite, da quanto ho capito, rispettiamo i libri, gli scrittori e anche chi legge. Chi è l'autore che più ti ispira?

Cavolo..e come si fa scegliere... troppi...non saprei proprio chi scelgiere, io poi vado a periodi, a volte mi fisso con genere altre volte con un altro, tranne quando m idevo rilassare, allora un buon giallo e sai che relaxxxxxxxxxxx



Cosa pensi delle CE e cosa pensi del Self?

Io credo che se ogni cosa è fata bene, va bene. se il self una persona lo fa con responsabilità curando tutto bene, ok. se si ha la fortuna di trovare una buona casa ed. meglio ancora perché ti dà un punto di vista diverso... non ho pregiudizi purché ci sia rispetto verso il lettore e verso se stessi che si abbiamo speso tempo per cercare di scrivere qualcosa di valido. O almeno si spera!



Ti sei mai messa in gioco partecipando a dei Premi letterari o Fiere per pubblicizzare il tuo libro?

Si all'inizio ho partecipato a diversi premi sia per poesie che racconti ed altro, tralasciamo i soldi spesi .. ma ho avuto delle soddisfazioni , per cui...poi ho lasciato perdere... però servono per farsi ossa e per farsi conoscere anche questi..solo che anche qui si può trovare di tutto, purtroppo!


Ci lasceresti un pezzo estratto dal tuo libro? I nostri lettori sono curiosi di conoscere le abilità della tua penna!

Adesso è arrivato il momento di chiudere gli occhi e lasciare che le cose vadano come devono andare. La vita è anche questo. Sapersi fermare ed accettare l’inevitabile, quello che non dipende dalla nostra vita. Eventi che ci obbligano a fare i conti con la parte più nascosta di noi stessi. Saper conoscere ed accettare quel mostro che nascondiamo talmente bene e che non sappiamo di avere fino a quando non viene stuzzicato. E allora viene in superficie costringendoci a guardalo negli occhi, a confrontaci con lui e a non temerlo. Non possiamo lasciare che vinca ma non è facile tenergli testa. Soprattutto quando ci fa da alter ego dicendoci in un sussurro ... “questo sono: te”.


Prossimamente cos'hai in programma?

Di riprendere in mano un giallo che ho iniziato anni fa... ma devo concentrarmi bene perché la trama è piuttosto incasinata! Inoltre cercare di pubblicare altri lavori che ho scritto.





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