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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

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Intervista Marina Catalano 16/11/2018


Chi sei e cosa fai nella vita?

Sono una insegnante di lingue, traduttrice e interprete ora in pensione. Finalmente posso dedicarmi totalmente alla scrittura. Mi occupo di progetti culturali nella mia zona e presentò concerti in italiano e inglese. Vengo dal mare. Le mie radici sono a Venezia e mi considero "acqua salata". Sono vissuta molti anni all'estero, Scozia, Germania, Svizzera e Repubblica Dominicana. Infine sono approdata al Lago di Como, fonte di ispirazione infinita. Sì, la presenza del mare ha segnato La mia personalità. Ho sempre guardato l'orizzonte pensando che volevo scoprire cosa ci fosse oltre quella linea magica


Apriamo il tuo meraviglioso libro, di cosa tratta, che genere hai prediletto all' interno delle tue pagine?

Il mio ultimo romanzo infatti narra una vicenda che si svolge fra il Lago di Como e la Repubblica Dominicana. Presenta molte tematiche ed è anche un esperimento nella struttura.


Parliamo dei tuoi personaggi. Sono reali o sono frutto della tua fantasia e se sono frutto della tua fantasia, come hai costruito i dialoghi di qualcuno che non è mai esistito?

I personaggi sono inventati ma si basano su esperienze vissute e gente incontrata con i loro problemi, sensibilità, delusioni, traumi. Oltre alla narrazione in terza persona ho inserito i Pensieri del Mare - protagonista maschile- e i Dialoghi con me stessa - protagonista femminile - per poter dare anche una visuale intima e personale, diretta e senza veli della realtà.


E' un libro introspettivo o psicoanalitico?

È introspettivo e un invito ad affrontare le difficoltà e i traumi della vita accettando di cambiare direzione, di reinventarsi, comprendendo che da molte sconfitte nascono anche varie opportunità. Dobbiamo solo capire a fondo chi siamo ed essere disposti ad essere flessibili. Spesso ciò che crediamo di essere non è ciò che realmente siamo o vogliamo essere.


Come mai hai deciso di diventare scrittrice?

Sin da ragazzina scrivevo racconti. Sono stata molto influenzata da bambina da una zia che inventava al momento favole stupende. In seguito mi hanno influenzato i miei studi di lingue e letterature straniere, infine il mondo celtico di scozia e Irlanda con la tradizione di story-telling. Amo molto scrivere racconti e romanzi e perdermi in mondi tanto diversi dal mio.


Eli Valverde: A che età avete iniziato a scrivere?

Ho iniziato a 12 anni: un racconto su dei cavalli che non volevano lasciare la prateria. Scrivere è per me come respirare. La mia mente non si ferma mai di immaginare storie e strutture narrative. A volte mi sveglio la notte con tutta una trama in mente e DEVO buttare giù almeno gli appunti. Mio marito dice che sono un treno in corsa che nessuno riesce a fermare!!!!!!!!


Jeanne Darina: Marina viaggiare quanto ti ha aiutata a mantenere viva e ricca di emozioni la tua fantasia e la tua scrittura? Qual è il posto che ti è piaciuto di più in cui sei stata?

Sicuramente viaggiare aiuta tantissimo e ti rende elastica, flessibile e pronta a entrare in altre dimensioni. Quando poi vivi per tanto tempo in un paese straniero, ne usi la lingua e impari le tradizioni cominci a vedere te stessa e il tuo paese d'origine in modo più realista e onesto. L'ispirazione ti viene da tutto ciò che ti circonda se ti lasci guidare dalla magia della fantasia e dalla capacità d'osservazione dei tuoi occhi e del tuo animo. è come avere antenne che ti aiutano a filtrare il mondo circostante e ti regalano idee nuove di continuo. Ho molto amato vivere in Scozia, esperienza che mi ha cambiato molto. Arrivata da viziata veneziana ho imparato l'umiltà di chi ha poco e te lo regala senza riserve. Ho amato la Germania dove sono stata 28 anni e ho allevato i miei figli e ho amato il mare cristallino infinitamente speciale della Repubblica Dominicana. Ho imparato tanto da queste esperienze. Ora adoro il Lago di Como su cui sto scrivendo un nuovo romanzo.


Jeanne Darina: Tu, quando hai capito che la scrittura avrebbe fatto parte della tua vita?

Io ho iniziato a 12 anni: un racconto su dei cavalli che non volevano lasciare la prateria.


Ci lasceresti un pezzo estratto dal tuo componimento?

Volentieri: Pensieri del Mare: Rivedo l'immagine di noi seduti sulla sabbia ad ascoltare il linguaggio delle onde. La spiaggia era solitaria, stanca, assonnata. Il sole discendeva rassegnato il suo corso. Una doccia di scintille dorate sulla terra esausta. Poi si tuffò in mare. Il suo fascino purpureo finito. Si stava facendo buio. IL tuo profilo svaniva, sciolto nel crepuscolo. Cercavo di afferrarlo prima che si sciogliesse del tutto nell'oscurità.


Prossimamente... cos'hai in programma?

Ho sto lavorando a un nuovo romanzo dedicato al Lago di Como che tratta di temi attuali. Inoltre nella mia mente frulla una nuova idea che non mi lascia tranquilla: racconti brevissimi dedicati ai colori!!! Oltre alle presentazioni dei miei libri sono stata invitata a leggere i miei racconti fantastici (Come il Riflesso della Luna nell'Acqua) in alcune scuole. Sto anche pubblicando un romanzo per ragazzi.





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