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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

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Intervista Marta Arvati 14/09/2018


Marta raccontaci chi è Marta e cosa fa nella vita?

Bene! Allora, ho 40 anni, vivo a Verona e lavoro come impiegata in uno studio notarile. Le mie passioni sono la scrittura e il disegno, oltre alla musica che mi limito ad ascoltare. Il mio interesse per gli anime e manga giapponesi mi ha portata a studiare questa lingua affascinante, e spero un giorno di poter davvero andare in Giappone.


In che situazione ami scrivere i tuoi libri? Di notte? Di giorno? In un momento particolare della giornata, in viaggio?

Le idee spesso mi vengono di notte, come in qualsiasi altro momento della giornata, ma è alla mattina che riesco a riordinare meglio le idee. Purtroppo, lavorando tutto il giorno, posso scrivere solo nei ritagli di tempo, in pausa pranzo o alla sera, e se riesco nei weekend.


Apriamo finalmente il tuo libro! Cosa ti ha dato principalmente l'ispirazione per scriverlo? E soprattutto eri convinta della tua idea e di diventare scrittrice?

Allora, mi limito a parlare del terzo che è uscito, anche se alcune cose che dirò possono essere estese a tutti e tre i miei romanzi. "Chiave di violino" è nato dal profondo senso di colpa derivante dal precedente romanzo "La lunga strada di Sara", del quale è appunto uno spin off incentrato su un personaggio che avevo trattato un po' maluccio. Le idee per le mie storie mi vengono dalla vita quotidiana, da ciò che mi circonda, da ciò che vivo e vedo, il tutto reinterpretato e raccontato alla mia maniera. Ho sempre amato scrivere, e ovviamente desideravo poter condividere i miei lavori, le mie emozioni, con altre persone.


Continuiamo a stare all'interno delle righe dei tuo romanzo. I personaggi sono frutto della tua fantasia o sono reali... ma soprattutto ti fai influenzare dalle letture o non leggi per non creare influenze esterne?

I personaggi di cui parlo sono solo in parte frutto della mia fantasia. Di solito racchiudono caratteristiche di persone reali, compresa me stessa, il tutto spesso rimescolato e condito con un po' di immaginazione. Cerco sempre di non farmi influenzare dalle letture, non voglio copiare lo stile di altri, voglio crearmene uno mio, riconoscibile, in continua evoluzione ma con dei tratti caratteristici.


In che genere letterario hai collocato il tuo libro e come mai hai scelto quel titolo da dare alla tua opera?

I romanzi che ho pubblicato finora sono dei romance contemporanei. Il titolo dell'ultimo "Chiave di violino" deriva dal tatuaggio che la protagonista ha sul polso destro, il primo dettaglio che il protagonista maschile nota di lei. E ovviamente la musica in questa storia gioca un ruolo fondamentale. Gli altri due romanzi si intitolano: "L'inverno nei suoi occhi", perché gli occhi della protagonista sono appunto grigi come il cielo d'inverno, e il secondo "La lunga strada di Sara", perché racconta la storia di Sara e dei suoi amici alla ricerca della loro strada nel mondo.


Ad uno scrittore cosa consiglieresti... Casa Editrice o Self?

Magari casa editrice, per avere un supporto in questo ambiente difficile.


Chiara Brambilla: Di che cosa trattano i tuoi romanzi?

I miei romanzi sono degli "spaccati di vita". Raccontano l'umanità, negli aspetti positivi e in quelli negativi. Parlano di amore, amicizia, passione, arte, speranza, ma anche di delusione, tradimenti, dolore, solitudine. Mi piace scandagliare l'animo umano e narrare storie nelle quali i lettori si possano rispecchiare.


Chiara Brambilla: Chi sono i tuoi protagonisti preferiti???

Tra i miei romanzi, sono molto legata a Sara de "La lunga strada di Sara", perchè rispecchia la me stessa dei vent'anni, ma sono affezionata anche ad Anita, la protagonista di "Chiave di violino". Tra i personaggi maschili, il mio preferito in assoluto è Enrico, protagonista di "Chiave di violino" e co-protagonista de "La lunga strada di Sara". È un personaggio positivo, determinato, sensibile, ma anche lui con i suoi difetti, ovviamente. Lo adoro!


Chiara Brambilla: Hai altri progetti?

Ho un fantasy in valutazione e un altro romance che pubblicherò sempre con la Collana Floreale. Poi ho altri due romanzi finiti che penso manderò a dei concorsi.


Chiara Brambilla: Hai mai scritto poesie? Chi è il tuo poeta preferito?

Alcune mie poesie sono state inserite in una raccolta di autori contemporanei della casa editrice Pagine. Tra i miei poeti preferiti, Eugenio Montale e Alda Merini.


Chiara Brambilla: Libro preferito?

Il profeta di Khalil Gibran,


Condivideresti con noi un pezzo estratto dal tuo libro?



Prossimamente... Cos'hai in programma?

Al momento ho già firmato il quarto contratto con la Collana Floreale per un altro romance, poi ho un fantasy in valutazione, e due romanzi finiti che forse invierò a qualche concorso.



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