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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

La Favolosa Penna dell’Autrice Tiziana Privitera

Ci troviamo all’intrno di una scena del crimine. Una giovane ragazza è stata assassinata. Una pallottola le ha penetrato non soltanto una parte del corpo, ma le ha stroncato la vita. Dobbiamo fare giustizia e capire chi mai ha avuto il coraggio di ucciderla. Un solo indizio e tante supposizioni. Ma i detective saranno bravi a risolvere questo dilemma? I temi trattati sono seri e purtroppo, talvolta, anche veritieri, ma ci ricordiamo che per adesso è solo un libro e allora... continuiamo a leggere.

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani.

(Kofi Annan)

Se anche a voi ha incuriosito un po questa piccola intro conviene acquistare il libro ‘Il Killer del Decalogo’ dell’autrice: Tiziana Privitera- 161 pagine di pura enigmaticità pubblicato dalla Robin Edizioni finito di stampare ad Aprire 2017.

La Privitera ha una penna invidiavile, una conoscenza della lingua italiana da invidia, ha saputo usare davvero dei termini appropriati e trascina il lettore nella storia portando ad ipotizzare chi potrebbe essere l’assassino. Tiziana riesce a cogliere, gestire, curare, studiare l’aspetto psico/comportamentale dei suoi personaggi non annoiando mai il lettore. Con la Privitera hai sempre il fiato sospeso, quando hai capito chi potrebbe essere il colpevole ecco che esce fuori un altro elemento che ti fa distogliere dalla realtà portando a pensare che dovresti continuare, per forza, a leggerlo perché nella tua testa ti chiedi: ‘Non può essere... non può finire così’. Poi scopri che la scelta del finale, seppur crudele a mio avviso, è giusta e ben ponderata.

Niente di più bello di un bel libro, nel mondo.’

(Joseph Joubert)

1. Tiziana Privitera parlaci un po di te, chi sei e cosa fai nella vita?

Sono un’insegnante, docente di storia della religione nella scuola primaria. Amo leggere, soprattutto libri gialli e thriller e adoro viaggiare, sarà che sono un sagittario e i sagittari, si sa, hanno sempre le valigie pronte.

2. In che situazione ami scrivere i tuoi libri? Di notte, di giorno, in viaggio, in una stanza particolare o in un momento preciso della giornata?

Nel silenzio della mia casa, magari anche appena rientrata dal lavoro. Scrivere mi rilassa. Il meglio di me però lo do quando sono in vacanza, lontano dal lavoro e dagli impegni; se poi posso scrivere guardando il mare… ecco quello è il mio luogo ideale.

3. Come nasce 'Il Killer del Decalogo'?

Da una sfida lanciatami da mia madre. Avevo appena pubblicato una raccolta di racconti e lei mi ha incoraggiato a fare un passo in più: scrivere un romanzo creando quindi una storia più intricata e con maggiori personaggi. Ho accettato la sfida e così è nato 'Il Killer del Decalogo'.

4. Per descrivere i protagonisti del tuo racconto a chi ti sei riferita nella vita reale? Esistono o sono frutto della tua fantasia? Se sono il frutto della tua fantasia, come li hai costruiti i discorsi ed i comportamenti di chi non è mai esistito? Ti sei appoggiata a qualche frammento di razionalità?

Credo che tutti gli scrittori attingano ad eventi e persone reali per creare i propri personaggi, ma devo anche dire che i miei protagonisti sono cresciuti da soli mentre scrivevo, si sono delineati un carattere ed un modo di essere che, per quanto mi riguarda, ormai li ha resi reali. In un certo senso fanno quasi parte della famiglia.

5. Cosa ti ha dato principalmente l'ispirazione per la scrittura del tuo libro?

Sono cresciuta a pane e gialli, “colpa” di mia nonna che adorava i telefilm crime. Quando ho pensato di scrivere un libro la scelta del genere è stata quasi naturale; per la trama invece avevo bisogno di pescare in un argomento che ben conoscevo e insegnando religione… il Decalogo del titolo infatti sono proprio i Dieci Comandamenti.

6. Quando hai incominciato a scrivere?

Fin da piccola ho avuto la passione della scrittura; scrivevo favole, storielle, raccontini, cose da bambini insomma, ma ricordo che la mia maestra mi incoraggiava perché, secondo lei, scrivevo benino. Poi con il passare del tempo ci ho preso gusto, i racconti si sono affinati ed è arrivato anche un romanzo.

7. Eri sicura di diventare una scrittrice?

Faccio fatica ancora adesso a considerarmi una scrittrice, figuriamoci prima. Diciamo che, per il momento, rimango ancora molto con i piedi per terra.

8. Ci sono scrittori disciplinari, metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti e autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Tu? Che scrittore sei?

Non ho mai sopportato le scalette e non riesco a farle neppure se volessi. Quando scrivo normalmente lascio che la storia proceda da sola anzi, il più delle volte, quando inizio un romanzo non sono ben sicura neppure io di chi sarà l’assassino.

9. Quante storie, romanzi, racconti, libri e-book hai scritto finora?

Finora ho scritto una raccolta di racconti, “Delitti&Fantasmi”, un’antologia di poesie, “Autanel” ed il romanzo “Il killer del decalogo”. Nel cassetto poi ci sono anche altri racconti di genere fantasy, giallo, drammatico… insomma non mi faccio mancare nulla.

10. Qual è il tuo pubblico ideale? A quale lettore pensi quando scrivi?

Ai lettori dai 0 ai 99 anni… scherzi a parte, mi piacerebbe scrivere storie adatte a qualsiasi genere di pubblico, leggibili sia dai ragazzini, sia dagli adulti.

11. Prossimamente... cosa hai in programma?

Un secondo romanzo con gli stessi protagonisti del primo è già in fase di editing ed un terzo è in fase di lavorazione, ma c’è già chi mi ha chiesto la continuazione de “Il killer del decalogo” che è sì auto-conclusivo ma… lascia comunque degli interrogativi che potrebbero richiedere delle risposte. Leggere per credere.


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