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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

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1° Premio
Pubblicazione del libro con la Casa Editrice DAIMON EDIZIONI

La Vita Ostile

di Raffaele Mutalipassi


Romanzo

1. È il romanzo della mia vita vissuta senza un attimo di tregua dalla metà del secolo scorso fino ai nostri giorni. Le vicissitudini di un ragazzino che da una frazione di un piccolo comune del Cilento, una delle zone più retrograde d’Italia, giunge a Roma con la propria famiglia nel pieno del boom economico degli anni ’60 e che da lì nonostante tutti i suoi complessi e le grandissime difficoltà inizia la sua grande avventurosa cavalcata.

2. Arrivato a settanta anni con l’impalpabilità delle cose della vecchiaia ho sentito la necessità di fare un po’ d’ordine attraverso la rigorosa cronaca della mia vita. Questa è un’età importante per tutti. A questa età si fa il bilancio della propria esistenza e in tutta franchezza mi sono accorto di essere stato molto fortunato e che quello che ho fatto non è stato del tutto inutile.

3. Il libro è strutturato in 9 capitoli ognuno diviso per decadi (anni ’50, ’60 e così via) tranne il primo e l’ultimo. Il primo capitolo è dedicato alle mie origini con un nonno agricoltore che negli anni’30 vince la battaglia del grano nella provincia di Salerno e l’altro nonno emigrato a New York che fu l’unico dei suoi otto fratelli che fece ritorno in patria per farsi la sua famiglia e finire i suoi giorni al paesello d’origine. L’ultimo capitolo che ho chiamato il “Tempo della Consapevolezza” riguarda invece la vecchiaia dei giorni attuali e alcune considerazioni sull’Italia di oggi.

4. Nato da un matrimonio combinato dopo aver trascorso una infanzia infelice per il fatto che i miei genitori sempre litigavano e poi si separarono ed una adolescenza ancor più travagliata dovuto anche al fatto di non aver potuto coronare il mio grande sogno di diventare un calciatore professionista, mi sono preso le mie rivincite sulla società che mi circondava e che mi sottovalutava diventando un ingegnere molto apprezzato avendo lavorato in più di 40 paesi in via di sviluppo nel campo della cooperazione internazionale.

5. Il racconto non è strettamente legato alle mie vicissitudini personali ma si svolge sullo sfondo dei grandi avvenimenti che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 70 anni. Come per esempio l’alluvione del 1954 a Salerno dove morirono più di 300 persone; L’infanzia degli anni cinquanta con l’avvento della televisione in Italia; La mia adolescenza travagliata all’inizio degli anni ’60 nelle periferie romane così come descritte da Pasolini e durante la quale in terza media fui espulso dalla scuola; Successivamente mentre scoppiava la rivoluzione giovanile del 1968 io studiavo da privatista per prendere la licenza media e due anni dopo nel 1970, sempre da privatista, il diploma di geometra; Poi il periodo del terrorismo degli anni ’70 durante il quale studiando e lavorando ho preso la laurea in ingegneria; Dopodiché, le mie missioni di lavoro degli anni ’80 nei paesi dell’Africa nera più profonda ed il lavoro in America Latina degli anni ’90; Fino ad arrivare agli anni 2000 durante i quali sono stato consulente in nome e per conto della Unione Europea in molti progetti di ingegneria idraulica.

6. Data la mia grande passione per il calcio, nel libro la storia della mia vita è stata anche scandita attraverso il filo conduttore dei campionati mondiali di calcio dal 1958 al 2018 ricordando gli episodi salienti, buoni o cattivi, che determinarono i risultati della nazionale italiana di calcio.

7. Il libro racconta anche il mio amore struggente per l’Italia e l’odio viscerale per gli italiani. Quando alla fine degli anni 70 me ne sono andato dall’Italia per andare a lavorare all’estero l’ho fatto perché volevo tagliare i ponti con l’Italia. Un paese che tradisce il proprio passato ed i propri figli. Gli italiani si erano dimenticati di me ed io mi volevo vendicare dimenticandomi di loro. Dopo una vita vissuta al di fuori dell’Italia ho capito che la prima grande opera d’arte che abbiamo è l’Italia stessa. Un capolavoro realizzato insieme dal Creatore e dalle antiche genti italiche. Solo gli italiani contemporanei non se ne rendono conto e fanno poco o niente per preservare tutto quello che i nostri avi ci hanno lasciato. Preservare questa bellezza garantirebbe ai politici italiani il favore popolare ed al popolo italiano un benestare perenne e la riconoscenza del mondo intero.

8. È un libro che al tempo stesso rappresenta lo specchio della mia generazione che è stata unica e che a poco a poco sta scomparendo. La generazione artefice della più grande rivoluzione giovanile della storia dell’umanità con tutti gli stravolgimenti politici, culturali e sociali che ne sono conseguiti che è cresciuta con la televisione e che è stata protagonista anche della globalizzazione e dell’era digitale. Ed infine anche protagonista della più grande paura, insieme collettiva e globale, che ci attanaglia al tempo del coronavirus dato che è la generazione più esposta e più colpita da quest’ultimo flagello.

9. È un’autobiografia dedicata soprattutto a mia figlia di 20 anni che ha vissuto da sempre lontano dall’Italia affinché conosca e rifletta sulle radici di suo padre e alla mia famiglia di origine. E come a lei è dedicata anche a tutti i suoi giovani coetanei che stanno per iniziare il loro percorso di vita. Però, credo, sia anche una lettura piacevole per i padri che possono ritrovare nel libro quelle bellissime ed indimenticabili atmosfere della nostra gioventù negli anni ’50 e 60’ quando la vita era meravigliosa.

10. Francamente credo di aver avuto una vita straordinaria, fuori dal comune. Il filosofo Luciano De Crescenzo diceva che la lunghezza della vita si misura dal numero dei giorni diversi tra loro che un individuo ha vissuto. Tutti gli altri giorni quelli uguali non si contano. Ed io di giorni diversi ne ho vissuti moltissimi. È stata una vita dalla duplice lettura: a volte mi sento un eroe altre volte un vigliacco. Questo dilemma lo devo ancora risolvere dentro di me. Ed ora che sono vecchio e solo sento l’impalpabilità delle cose. Quello che resta sono solo i sentimenti. Solo ora per la prima volta nella vita sento che la mia età anagrafica è alleata ed allineata alla mia anima.


Editore * Raffaele Mutalipassi

Pagine * 201

Anno pubblicazione * 2020

Formato (es.: 297 x 210 mm) * 15.24 x 22.86 cm

Prezzo di copertina * 9.99


Link Sito internet https://raffaelemutalipassi.com/

Link Social https://www.facebook.com/profile.php?id=100010877882309

Link per acquisto

https://www.amazon.it/s?k=la+vita+ostile&i=stripbooks&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss




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