Monica Gelli e le sue emozioni prima dell'evento "Sulle note del tuo libro"

BIOGRAFIA

Monica Gelli è nata nel 1972 a Roma, dove ha sempre vissuto e ancora vive con il marito

e i suoi due splendidi bambini. Dopo la laurea in giurisprudenza è diventata pubblicista,

ma poi ha optato per la carriera legale, conseguendo il titolo di avvocato, professione che

ancora oggi svolge con amore perché le permette di scrivere. La scrittura è la sua

principale passione e dopo avere scritto alcuni racconti, grazie all’incontro sul suo

cammino di fantastiche persone, è giunta a pubblicare il suo primo romanzo “Paris in

love” edito da Darcy Edizioni. Ha la passione per il giardino (meno l’orto), per il cucito

praticato senza averne cognizione, per l’arredo shabby chic, che l’ha indotta ad usare la

chalk paint bianca dappertutto nella sua ormai monocromatica casa, adora la musica e i

film degli anni ’60.

EMOZIONI

“Sulle Note del Tuo Libro”: già il titolo dato alla manifestazione suscita emozioni,

come se il libro fosse uno spartito e le parole musica. Per ogni autore la propria

opera è la musica che sente dentro e la pubblicazione rende reale il sogno, perché

tocchi la carta su cui sono impresse le parole. Ma resta una esperienza un po’

intima, sì ci si confronta con i lettori, si accolgono con calore gli elogi e con umiltà

le critiche costruttive, ma sembra quasi che manchi qualcosa. Ecco partecipare a

questo evento mi fa sentire di poter accrescere questo sogno, mi rapporterò con le

splendide persone che stanno dietro a questa iniziativa e con gli altri autori.

Insomma ho come l’impressione che quella musica di cui sono fatti i sogni il

prossimo 8 giugno esploderà in un meraviglioso concerto, dove non si è più solisti

ma parte di un coro. Quindi alla domanda come ti senti prima di questo evento,

rispondo senza indugio che mi sento emozionata ed onorata di poter un giorno

dire “C’ero anch’io”.

VI PRESENTO PARIS IN LOVE

“Paris in love” è un romanzo d’amore, nostalgico ed ironico.

Olivia, giovane avvocato romano dall’indole amichevole e solare, riceve in eredità

dalla sua amata zia Flaminia una casa a Montmartre, di cui ignorava l’esistenza.

Sull’aereo per Parigi incontra Alberto, un imprenditore schivo e solitario e molto

affascinante, il quale, suo malgrado, si lascerà travolgere dalla strana caccia agli

indizi della ragazza. Dopo i primi battibecchi e per un gioco di coincidenze i due

trascorrono molto tempo insieme e si trovano a condividere un mistero legato al

lascito di Flaminia. Tra Alberto ed Olivia si instaura un rapporto complicato fatto

di amicizia, gelosia, affetto, complicità, perché entrambi custodi del segreto di

Flaminia, e alla fine passione, sentimento questo comunque soffocato, perché

Alberto è deciso a sposare Sophie, la sua fidanzata francese. Finita la bella vacanza

parigina, Olivia torna a Roma e alla vita di tutti i giorni, nella quale si riaffaccia

Giovanni pentito di avere mesi prima lasciato andare la ragazza, la quale però non

prova più per il suo ex gli stessi sentimenti di un tempo. Le esperienze vissute a

Parigi e la magia del passato saranno in grado di mutare la sorte di Alberto e

Olivia?

In “Paris in love” è evidente sin da subito che i protagonisti sono quattro, accanto

ad Olivia e Alberto, infatti, si muovono Flaminia e Pierre che, nonostante siano

passati a miglior vita, sono presenti in quasi tutte le pagine del libro e si servono

dei due ragazzi per raccontare la loro storia attraverso lettere, fotografie, un diario,

vecchi vestiti, l’intera casa di Montmartre parla di loro. Tra Olivia e Flaminia esiste

un legame così forte che è in grado di superare l’evento della morte, attraverso i

ricordi e le lettere ingiallite Flaminia resta con Olly. I parallelismi non si limitano

alle due donne, ma si ritrovano anche nei protagonisti maschili, Pierre e Alberto.

La forza del romanzo sta nell’alternanza di più spazi temporali, il presente si

interseca con un passato che pretende di tornare in vita.

Il romanzo si svolge tra Roma e Parigi. Parigi perché è per antonomasia la città

dell’amore e per i suoi tratti gotici che la rendono misteriosa, così diventa la giusta custode di un amore segreto e poi perchè “Parigi è sempre una buona idea”

(Sabrina Fairchild). Roma perché, anche se è caotica, irreverente, trafficata,

rumorosa, sa diventare maestosa come nessun altra città.

“Paris in Love” è un romanzo dalle sfumature che vanno dal “rosa antico al

bianco e nero”, è un romanzo “demodè”, nel senso romantico e nostalgico della

parola.



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